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I 5 migliori piatti liguri da assaggiare

I piatti liguri, grazie alla loro storia e agli ingredienti utilizzati, rappresentano la vera e propria cucina mediterranea.

La cucina ligure si caratterizza per essere una cucina povera, tipica della gente di campagna, fatta di prodotti semplici ed economici che nel corso degli anni sono diventati altamente ricercati.

Esistono differenti gusti e sapori che caratterizzano la Liguria, ma la nostra guida vi porterà a scoprire i i piatti migliori di questa regione.

1. La Farinata bianca

farinata bianca piatto savonese

La Farinata bianca è una specialità della cucina savonese, nata per caso sulle navi genovesi reduci dalla battaglia della Meloria con Pisa.

Dopo la battaglia di Meloria del 1284, le galee genovesi vennero investite da una tempesta. Nelle stive, a causa del movimento violento delle navi, si ruppero i vasi di olio e di farina. Alcuni dei marinai, al termine della tempesta, si accorsero che il miscuglio di olio e farina, seccatosi col passare dei giorni, aveva prodotto una “crosticina” che risultava piacevole al palato. Da questa fatalità nacque la Farinata bianca, una torta salata molto bassa composta dal 90% da farina di grano e dal 10% da farina di ceci, acqua, sale e olio di oliva.

Oggi, questo prodotto tipico ligure viene cotto all’interno di una teglia in rame stagnato nel forno a legna già ben caldo. Durante la cottura è molto importante ruotare la teglia per mantenere uniforme lo spessore della Farinata. E’ possibile arricchire la ricetta cospargendo la farinata, prima di infornarla, con rosmarino, olive tritate oppure a metà cottura con pancetta rustica tagliata a fettine sottili.

2. La Focaccia genovese

focaccia genovese

La Focaccia genovese è uno dei piatti liguri più famosi e consiste in una sorta di pane piatto che, prima dell’ultima lievitazione, viene spennellato con un’emulsione di olio extravergine d’oliva, acqua e sale grosso.

Nonostante la Focaccia genovese sia un prodotto salato, i genovesi la inzuppano nel cappuccino o nel latte a colazione. Essa viene considerata un piatto tipico del mattino o del primo pomeriggio, a differenza della Farinata che costituisce un vero e proprio pasto.

Gli ingredienti principali della focaccia sono: farina bianca, acqua, malto, lievito di birra, sale fino e olio d’oliva extravergine. La lievitazione dura circa 20 ore, un processo altamente delicato che risente delle variazioni climatiche – risulta critica nelle giornate particolarmente piovose.

Esistono diverse varianti della focaccia genovese, la più comune è quella con la copertura di cipolle. Questo tipico piatto ligure viene abbinato al vino bianco, in particolare al Cortese di Gavi e alla Vernaccia di Oristano.

3. Trofie al pesto

classico tra i piatti liguri, le trofie al pesto

Il pesto è il condimento tradizionale tipico della Liguria. Il suo ingrediente principale è il basilico, pestato assieme a pinoli, aglio, parmigiano, pecorino sardo e olio extravergine d’oliva. Il pesto è una salsa a crudo poiché gli ingredienti vengono amalgamati crudi, senza alcuna cottura.

Tradizionalmente il pesto viene realizzato attraverso l’utilizzo del mortaio in marmo e del pestello in legno. La maggior parte di questo condimento in commercio viene prodotto attraverso l’utilizzo del frullatore, solo quello artigianale viene preparato utilizzando il mortaio. La prima ricetta del pesto risale all’Ottocento.

Il Pesto alla genovese è inserito tra i Prodotti agroalimentari tipici liguri (PAT) riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Dal 2007 si tiene regolarmente a Genova il Campionato del mondo di pesto al mortaio.

Il pesto viene tradizionalmente utilizzato come condimento per una particolare varietà di pasta, le Trofie.

Le Trofie sono una pasta tipica ligure di forma allungata e sottile. In passato, le donne liguri preparavano le trofie in casa col buffetto, un particolare ferro da maglia in legno sul quale arrotolavano un cordino di pasta, che poi schiacciavano con il palmo della mano; oggi quest’usanza è poco diffusa poiché la maggior parte della pasta viene prodotta industrialmente.

Italian Fable ha inserito nella box di Maggio il Pesto tradizionale alla genovese di Anfosso, un’azienda che produce il pesto come una volta, con ingredienti di altissima qualità pestati a mano nel rispetto della tradizione. Il risultato di tanta cura è un colore verde intenso, un aroma di basilico inebriante e un sapore inconfondibile.

Abbinate al pesto di Anfosso sono state scelte le Trofiette del pastificio Alta Valle Scrivia che seguono una lavorazione artigianale. Il processo della trafilatura al bronzo dona, in seguito, quelle inconfondibili rugosità e porosità che permettono al sugo di amalgamarsi perfettamente alla pasta. L’essiccazione, come anticamente si usava, è il momento fondamentale del ciclo produttivo, processo determinante per ottenere un’ottima qualità finale del prodotto artigianale.

4. Coniglio alla Sanremese

Coniglio alla sanremese

Il coniglio alla Sanremese viene anche chiamato Coniglio alla Ligure ed è una ricetta a base di coniglio, cotto e servito con un sugo arricchito con olive, noci e aromi.

Il coniglio viene saltato in padella accompagnato da timo, cipolla, rosmarino, sedano, un bicchiere di vino rosso e olive taggiasche.

Il coniglio alla Sanremese viene solitamente accompagnato dal vino rosso.

5. Il Pandolce genovese

Pandolce genovese o ligure

Il Pandolce genovese è il dolce delle festività natalizie liguri. Esistono due diversi tipi di Pandolce: “alto” e “basso”. La prima versione del Pandolce è stata quella “alta” che richiede tempi di lievitazione e preparazione molto lunghi mentre quella “bassa”, introdotta alla fine del 1800, si prepara più velocemente.

Secondo la tradizione, il Pandolce dovrebbe essere portato a tavola dal membro più giovane della famiglia e servito con un rametto di alloro, simbolo di fortuna e benessere. Il giovane dovrebbe consegnare il dolce al più anziano della casa per essere tagliato e distribuito. Una fetta del Pandolce viene solitamente conservata per il primo povero che suona alla porta mentre una seconda fetta viene messa da parte per il giorno di San Biagio che cade il 3 febbraio.

Gli ingredienti principali di questo dolce sono: farina, burro, anice, lievito, uva sultanina, zibibbo, zucca candita, cedro candito, pinoli e semi di finocchio.

La lievitazione è importantissima per questo dolce; ha bisogno di calore costante e proprio per questa ragione, fino al secolo scorso, le donne che lo cucinavano , se lo portavano a letto sotto le coltri per mantenerlo al caldo.